DOMEGGE (1)


Deriva il suo nome dal latino "duo milia" che significa "duemila", con probabile riferimento alla distanza tra Domegge e la Mansione romana di Pieve. Con le frazioni di Vallesella e Grea conta circa 2700 abitanti.

È situata a 775 metri s. l. m. ai piedi di una catena di maestose montagne dalle guglie slanciate e fiabesche chiamate gli Spalti di Toro, dal nome scandinavo del dio del tuono Thor.
Il rinvenimento di un'elmo gallico a Vallesella e la scoperta di tombe celtiche nel centro dell'abitato attestano l'origine remota di questo paese.
Lo storico Giuseppe Ciani (1793-1867), autore della "Storia del popolo del Cadore", racconta che la zona fu presumibilmente abitata da Longobardi, adoratori di Thor.
Un'iscrizione latina, scoperta nell'antica chiesa parocchiale, testimonia che il paese doveva rappresentare un piccolo centro di un certo rilievo già nel 800 d.C. durante il dominio di Carlo Magno ed il pontificato di Leone III: è del 809, infatti, la costruzione del primo oratorio pubblico. Nel 1208 la parrocchia fu dichiarata autonoma da quella di Pieve.
Nel 1394 vennero messi per iscritto gli Statuti.
La stesura del "Laudo di Domegge" datata 1492 viene attribuita ad Enselmino de' Mezzani, discendente di una famiglia originaria di Feltre stabilitasi molto tempo prima a Domegge: si tratta di un rifacimento di un'anteriore raccolta di norme che regolavano la vita amministrativa, sociale ed economica del paese. Le copie conservate nell'archivio comunale di Domegge e presso la Biblioteca Storica Cadorina di Vigo risalgono al 1796.
I riferimenti che vi si colgono riguardano un'economia basata essenzialmente sull'attività agricola e sulla pastorizia, attività che a partire dalla fine del secolo scorso hanno ceduto definitivamente il posto all'industria degli occhiali, oggi addirittura leader a livello internazionale (Domegge è attualmente sede della maggior parte delle grandi occhialerie e dei piccoli laboratori cadorini).
Dal signorotto Scaffardo Domegge passò al dominio dei Caminesi; quindi, con tutto il Cadore, si diede a Venezia fino al 1797 prendendo parte attiva, dal 1508 al 1513, alla guerra provocata dalla Lega di Cambrai. Nella località chiamata Castelloi sembra che in età medievale vi sia stato un castello situato in una zona più elevata rispetto agli attuali insediamenti.