CLALZO (2)


Nel grazioso centro abitato sono a disposizione dei più sportivi anche campi da tennis, una palestra ed un bocciodromo.
A Calalzo si possono visitare alcune chiese interessanti: quella di S. Francesco, tardogotica del Cinquecento; la chiesa della Madonna della Molinà dalla pianta a poligono irregolare, risultante dall'unione di due cappelle cinquecentesche costituenti ciascuna una navata. La chiesa è famosa perché qui giunsero le truppe italiane il 4 novembre 1918 quando l'Austria chiese l'armistizio.
Bella è la chiesa di Sant'Anna a Rizzios: fu iniziata nel 1632, ampliata e ultimata nel 1817; al suo interno sono collocate pregevoli tele del Seicento veneziano con i ritratti dei conti di Collalto (Treviso), dei Foscari di Venezia, dei cardinali Giovanni e Daniele Delfino, del papa Innocenzo XI e dell'imperatore Leopoldo I. Il dipinto raffigurante Fra Antonio da Rizzios è attribuito al Bombelli, L'immacolata, regina del mondo, coi santi è di Giovanni Fossa, La Vergine annunciata con il Padreterno e La Vergine in gloria tra i santi sono di Gregorio Lazzarini, La Vergine e il Bimbo incoronati con santi francescani è attribuito a Pompeo Frigimelica. Si ignorano gli autori degli altri dipinti. Il soffitto è decorato da un affresco, La gloria di Sant'Anna, di Gio Maria De Stefani Nituzza di Calalzo.
Singolare la reliquia della pianeta di padre Marco d'Aviano usata durante la battaglia di Vienna nel 1683. Nell'edificio sono anche conservati diversi reliquiari del XVIII secolo, alcune croci astili e vari altri oggetti di culto. Augusto Burlon, Marcello Rosina e Flavio Vizzutti hanno dedicato a questa chiesa uno studio accuratissimo documentato in un bel libro edito nel 1990.

La chiesa della Madonna del Caravaggio fu fatta costruire nel 1822 da Giuseppe Fiori al posto di un vecchio capitello dedicato a Santa Margherita; sono molto belle le elaborate vetrate policrome, frutto del lavoro artigianale di una ditta vicentina, e la pala d'altare di Giovanni De Bettin da Costalta. La chiesa fu più volte rimaneggiata e restaurata: l'ultimo recente restauro risale al 1965. Particolare solennità riveste la data del 26 maggio, giorno in cui si celebra l'anniversario dell'apparizione della Madonna a Caravaggio, avvenuta ne 1432.
In un vecchio edificio della fine del secolo scorso ha sede la biblioteca comunale intitolata ad Enrico De Lotto, medico che esercitò a lungo la propria professione a Calalzo. Oltre alla medicina, Enrico De Lotto ebbe altri diversi interessi cui dedicò studi interessanti: tra tutte le sue pubblicazioni viene segnalato un utile libro divulgativo a proposito dei reperti archeologici di Làgole. Gli scaffali contano un grande numero di libri, manoscritti e pergamene di rilevante valore storico; il documento più antico risale al 1200.
Il patrimonio della biblioteca è stato recentemente arricchito dalla cospicua donazione "Enrico Pappacena", costituita dalla raccolta personale dell'emerito professore, un tempo titolare della cattedra di storia delle religioni presso l'Ateneo di Bari.
Calalzo è oggi sede di molte tra più riuscite e conosciute attività imprenditoriali nel campo dell'occhialeria: proprio in questo comune, nel 1878, fu costruita la prima fabbrica di occhiali per merito del calaltino Angelo Frescura; l'intero Cadore prese ad esempio la laboriosità e l'ingegno di questo "pioniere" il cui successo crescente e contagioso rappresentò l'inizio di una fortunata stagione per l'economia della regione.