AURONZO (1)

Auronzo si adagia lungo le sponde di un grande lago artificiale ricavato dalle acque del fiume Ansiei. Le fanno da cornice alcune tre le più famose vette delle Dolomiti Orientali: i Cadini di Misurina, le Tre Cime di Lavaredo, la Croda dei Toni.
Anche ad Auronzo, come in altri paesi della Comunità, sono state ritrovate testimonianze dell'antica colonizzazione romana, prima tappa di una lunga storia che accomuna l'intero Cadore.
Nel periodo della Serenissima Repubblica di Venezia (1420-1797), Auronzo dovette far fronte a continue dispute con Ampezzo e Dobbiaco per il possesso dei pascoli a Misurina: la questione con Dobbiaco si risolse solamente nel 1753 con un proclama che tolse ad Auronzo parte dei territori occupati.
Nel 1508-11, al fianco di Venezia, combattè aspramente la guerra contro Massimiliano I d'Austria e gli alleati della lega di Cambrai; il Cadore sconfisse il nemico, ma il paese ne uscì devastato.
Scoppiata nel 1789 la rivoluzione in Francia e sceso Napoleone in Italia, il Cadore si trovò al centro di nuove contese tra tedeschi e francesi. Il 20 marzo 1797 scesero da Monte Croce di Comelico e da Zovo le prime truppe austriache che, senza il permesso del Doge, sarebbero dovute andare incontro a Napoleone per costringerlo a tornarsene in Francia. Il 13 maggio 1797 giunse a Pieve un reparto di soldati francesi che impartì al Cadore un nuovo ordinamento civile e penale: la regione venne divisa in 6 cantoni, uno dei quali comprendeva Auronzo, Lozzo, Lorenzago e Vigo e ad ogni cantone venne assegnata una municipalità locale. Il 10 novembre 1797 venne pubblicato il trattato di Campoformido col quale Venezia, il Veneto e il Cadore passavano all'Austria.
La miseria nel 1801 era al culmine: le requisizioni effettuate dai militari di presidio francesi e austriaci ed il periodo di carestia che le seguì, finirono per esasperare la popolazione ormai stremata.
Nel 1805 il Cadore tornava ancora una volta sotto il dominio francese; nel 1813 passava di nuovo agli austriaci, padroni fino al 1866: i moti risorgimentali del 1848 non ebbero dunque esito felice.
Il 30 settembre 1866, dopo la battaglia di Treponti ed il successivo armistizio, gli auronzani scacciarono definitivamente gli austriaci e vennero chiamati ad eleggere il propri rappresentanti comunali. La prima riunione del Consiglio eletto secondo la legge italiana si tenne il 15 ottobre.
Durante la prima guerra mondiale ripresero gli aspri combattimenti contro gli austriaci che avanzavano dalle montagne di Sesto, in Pusteria, e sul Monte Piana. Auronzo diventò presidio militare dei soldati italiani.
A Monte Piana sono ancor oggi intatte le trincee e le gallerie scavate allora nella roccia; è stato allestito anche un piccolo museo ricco di documenti, fotografie e reperti risalenti agli anni della Grande Guerra.